

Il cleanliness test è una procedura analitica che ci permette di quantificare e qualificare la contaminazione residua su superfici metalliche dopo i processi di decontaminazione. Questo passaggio è essenziale per validare l’efficacia della pulizia e prevenire criticità che potrebbero compromettere funzionalità, affidabilità o durabilità dei componenti. Le analisi si basano su protocolli internazionali (es. ISO 16232, VDA 19) e permettono di rilevare: Particolato: elementi solidi di varia natura (metallo, plastica, fibre, ecc.), analizzati per numero, dimensione e massa; – Residui filmici: tracce sottili di oli, grassi o fluidi di processo; – Contaminanti ionici: cloruri, solfati, nitrati, potenzialmente corrosivi; – Contaminanti organici: solventi, adesivi, composti a base carboniosa. Tecniche avanzate come la microscopia elettronica a scansione (SEM) e la spettroscopia EDS ci permettono di identificare con precisione struttura e composizione dei contaminanti. L’unità di misura chiave è il micrometro (μm), parametro di riferimento per la classificazione dimensionale del particolato.
Verificare l’efficacia dei processi di pulizia:
Garantire la conformità a normative e standard tecnici
Prevenire potenziali guasti legati alla contaminazione
Ottimizzare i parametri di decontaminazione per efficienza e sostenibilità

Il test di tensione superficiale è uno strumento fondamentale per valutare l’energia della superficie metallica, un parametro che influisce direttamente su fenomeni come adesione, bagnabilità, saldabilità e resistenza alla corrosione. Attraverso l’uso di inchiostri a tensione calibrata (solitamente compresi tra 36 e 40 mN/m), analizziamo la risposta del materiale per determinare il suo comportamento con liquidi tecnici (vernici, adesivi, saldanti). L’angolo di contatto tra liquido e superficie (θ) fornisce indicazioni sulla pulizia e sulle proprietà chimico-fisiche del substrato.
- Valutazione della bagnabilità per migliorare l’adesione di rivestimenti
- Controllo qualità superficiale post-decontaminazione
- Ottimizzazione dei processi di saldatura
- Studio del comportamento alla corrosione

Lo studio di fattibilità è il punto di partenza per ogni progetto strutturato. Non si tratta solo di verificare la fattibilità, ma di comprendere come farlo al meglio. Attraverso un’analisi multidimensionale, valutiamo la reale possibilità di implementare la richiesta del cliente in modo efficace, sostenibile e conforme agli obiettivi.
- Valutazione tecnica-operativa: Analisi della compatibilità tra il progetto e le risorse aziendali – impianti, strumentazione di laboratorio, competenze tecniche – e della possibilità di adottare nuove tecnologie.
- Analisi organizzativa: Definizione di ruoli, tempistiche, responsabilità e flussi operativi necessari per una gestione progettuale efficace.
- Analisi dei rischi: Identificazione e gestione preventiva dei potenziali rischi – tecnici, economici o gestionali – che potrebbero influenzare la riuscita del progetto.
- Fornire una valutazione oggettiva e strutturata della realizzabilità del progetto
- Individuare punti critici e leve di successo
- Offrire raccomandazioni strategiche e operative per una gestione ottimale



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